
E’ spostare l’attenzione da sé agli altri l’esercizio più difficile?
Navighiamo più o meno tutti in cattive acque, soprattutto la maggioranza delle persone. La minoranza (i ricchi) forse avvertono appena un leggero solletico…
Il paradosso cui siamo abituati ad assistere è questo: i più fortunati decidono per i meno fortunati, e non con azioni solidali ma con ulteriori mannaie.
Perciò il Governo italiano, siccome c’è grossa crisi, ha previsto che nella prossima finanziaria ci sarà un taglio di 400 milioni di € agli aiuti per lo sviluppo e la cooperazione internazionale. Una decisone, leggo, che farebbe precipitare l’Italia all’ultimo posto in Europa per l’aiuto ai paesi poveri.
Alla prossima farsa del G8 si aggiungerà dunque questa ulteriore beffa.
Alcuni artisti da tutto il mondo, insieme ad associazioni di volontariato, hanno pagato una pagina del Sole 24 ore qualche giorno fa per una lettera aperta a Silvio Berlusconi.
I firmatari facevano appello al suo “senso di responsabilità”...
Ma un appello simile, circa un mese fa, e sempre a Lui rivolto, era stato pubblicato su Famiglia Cristiana dall’Associazione Ong italiane. E da parte del Presidente del Consiglio non c’è stata risposta né considerazione alcuna.
Del resto…noi c’abbiamo le nostre grane, e molto serie, da risolvere…colpire i maledetti writers, denunciare gli studenti che occupano le università, far capitare accidentalmente degli infiltrati alle manifestazioni…I poveri nel mondo?
Ma che s’arrangino!
Dal sito www.utopie.it “In occasione del Vertice del Millennio, tenutosi nel settembre 2000, 147 capi di Stato e di Governo e complessivamente 191 Paesi hanno adottato
· Dimezzare il numero di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno
· Dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame
· Dimezzare il numero di persone che non hanno accesso all’acqua sicura da bere ed alla portata di tutti
· Garantire che tutti i bambini e le bambine completino la scuola elementare
· Raggiungere l’uguaglianza fra i sessi nell’accesso all’istruzione
· Ridurre di due terzi il tasso di mortalità puerperale
· Ridurre di due terzi il tasso di mortalità fra i bambini al di sotto dei cinque anni di età
· Fermare e invertire la tendenza alla diffusione dell’HIV/AIDS, della malaria e di altre malattie principali
· Raggiungere entro il 2020 dei significativi miglioramenti nelle esistenze di almeno 100 milioni di abitanti dei quartieri degradati.












