8 aprile 2009

la fiducia

La fiducia è quella cosa che uno si deve proprio meritare.

Della fiducia non si può pretendere reciprocità, come certe domande nasce spontanea, a volte si crea come per incanto, a volte a crearla è il tempo e noi che lo lasciamo fare. O la senti oppure nessuno te la può estorcere.

Mi piace quando la sento nascere, mi sembra di sentire una parte del mio cuore un po’ più calmo. Mi piace che faccia a pezzi le mie fisime autolesioniste, le mie ataviche convinzioni, le mie porte chiuse. La fiducia è un dono inestimabile, è una cosa imprescindibile che aiuta a vivere meglio.

La fiducia negli altri, non tutti gli altri.

La fiducia nella vita, compresa la sua imprevedibilità.


Per Joseph Conrad, “l’unica cosa che l’uomo può tradire è la sua coscienza” per tutto il resto, lui prevedeva, avrebbe dovuto esserci un vincolo morale.

E laddove questi vincoli esistono la fiducia ha paura di essere tradita, in alcuni individui vive proprio nel terrore paralizzante di essere tradita. Qualcuno non riesce neanche a socchiuderle le porte, non ci prova nemmeno a dare e ricevere fiducia… Niente è più devastante che perdere la fiducia, e talvolta si vive una perdita che dura per sempre, come un marchio indelebile. A volte un tradimento ci conferma l’inconoscibilità degli altri, ed è particolarmente dura da accettare.


Il mondo è pieno di gente che prende la tua fiducia e la schiaccia sotto i piedi come i maleducati che accartocciano il pacchetto vuoto delle sigarette e lo buttano per strada.


Ma chi sente le potenzialità insite nella fiducia, riesce a costruirla, e a ricostruirla, a credere che ancora qualcosa possa nascere, sempre, finché respiriamo e a volte anche dopo, se lasciamo qualcosa di noi.

E’ una tentazione forte per chi ha scelto un atteggiamento fiducioso, magari anche dopo aver attraversato dolori inenarrabili, convincere gli sfiduciati. Inutile e incomprensibile tentativo, perché è davvero molto noioso il discorso del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno…ma la tentazione resta. Resta la voglia di suggerire che con un pizzico di leggerezza le cose possono essere diverse. Che avere fiducia non è irragionevole. Può essere una disciplina.


In questi giorni particolari, dopo il disastro in Abruzzo, la fiducia ha preso le sembianze della gente comune che attivamente si unisce agli aiuti, che mette in moto una rete di solidarietà che esiste e persiste a dispetto di tutte le ipocrite inadempienze governative e della tracotanza del Premier che vuole fare tutto in casa, ché noi non abbiamo bisogno di nessuno. La cosiddetta società civile ha fiducia che se ognuno dà il suo piccolo contributo, in qualunque forma, la ricostruzione è possibile.

17 commenti:

Massimo ha detto...

La fiducia è la base di qualsiasi rapporto umano ; Senza di essa nulla può funzionare. Tra le altre cose, la grave crisi economica che stiamo vivendo in tutto il mondo è dovuta soprattutto a mancanza di fiducia.

Sabatino Di Giuliano ha detto...

In questi giorni, quando posso... non nel senso del tempo, ma quando ce la faccio, leggo qualcosa sui nostri blog! Di ufficiale pochissimo.
Condivido cara amica mia
ti abbraccio

Lara ha detto...

Fiducia nella solidarietà di noi piccoli essere umani, certo.
Ma rabbia che si chiude in un silenzio fosco, per ciò che si poteva e doveva evitare. Ecco che allora la fiducia non esiste più.

Un abbraccio, cara Arnica,
Lara

uomodamarciapiede ha detto...

dai Amica mia...per fare i conti col premier c'è ancora tanto tempo,visto che ha una salute di ferro!!!!
Intanto buona pasqua alle persone buone come te

progvolution ha detto...

La fiducia è il dono più grande che possiamo fare a un'altra persona. E' affidamento di se, la volontà di darsi senza

calcoli e strategie. La fiducia è il ponte tra le anime.
Il suo tradimento quanto più di doloroso può esserci, è un accoltellamento profondo che non aspettavi. Impossibile da perdonare proprio perchè è una cattiveria che ti viene proprio da una persona a cui volevi bene. E dopo ogni tradimento diventa sempre più difficile fidarsi. Perchè ci sono persone che sono solo in grado di auto-giustificare la propria sfiducia come difesa di se senza capire che sono i falsi a vedere falsità negli altri... ma sto andando fuori tema...
Sussurri obliqui

Angelo azzurro ha detto...

"Perchè ci sono persone che sono solo in grado di auto-giustificare la propria sfiducia come difesa di se senza capire che sono i falsi a vedere falsità negli altri..."Non è sempre così caro Prog. A volte ci si fida delle persone sbagliate semplicemente sbagliando e allora non ti fidi più.
Ciao Arnica

la signora in rosso ha detto...

la fiducia è fondamentale, se la perdi non la recuperi più. Ti ferisce profondamente sentirti tradito da chi dai fiducia, e il dubbio resta sempre.
Ma è anche vero che bisogna stabilire dei rapporti di fiducia, perchè solo così ci si apre verso gli altri e gli altri verso di noi...

giulia ha detto...

Sono rimasta senza parole ij questi giorni... La cosa triste è che a nessuno importa della gente. Adesso ci mobilitiamo, diamo soldi, facciamo qualsiasi cosa serve, ma domani più nessuno ne parlerà. E' sempre successo così. Un abbraccio, Giulia

Dona ha detto...

Un saluto a te, grazie per passare ogni tanto... appena il tempo me lo permettera' mi faro' sentire piu' spesso pure io.
Un abbraccio
Dona

Anonimo ha detto...

Cara A', chi può dire di non aver mai tradito la fiducia di qualcuno? Forse tutti, chi più chi meno, abbiamo tradito. Ma il tuo post meriterebbe una riflessione meno superficiale di quella che posso lasciarti ora che devo scappare. Auguri di Buona Pasqua.
Lunastorta

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Serena Pasqua a te, ai tuoi cari, a tutti noi!
Un sincero abbraccio Saba

Lara ha detto...

Ciao Arnica, ti auguro una Pasqua serena assieme a tutti coloro che ami!
Con affetto,
Lara

guglielmo ha detto...

Forse dirò una cosa poco "politically correct", ma anche questo richiamarsi alla gente e alla società civile come ultima risorsa, pura e incontaminata, mi pare una bufala. La classe politica che abbiamo rispecchia (aimè) la società "civile". Forse è solo un tantinino più bruttina, ma non di tanto.
Ciao, cara Arnica.
guglielmo

Giovanna ha detto...

La fiducia? Cosa faticosa da creare...per quanto mi riguarda, non mi offro fiduciosamente se non dopo mesi e mesi. E' una lenta costruzione fatta, per quel che concerne me, non dalle parole, ma dalle sensazioni, dai gesti, dai pensieri, dalle espressioni. In questo periodo ho scoperto di aver riposto male la mia fiducia! E' lacerante! Più passano gli anni, meno voglia ho di credere negli altri, ogni sconfitta fa regredire di anni e anni...Chi spegne in te la fiducia, merita di non dormire più la notte...
Un abbraccio cara angela e scusa se non sono positiva, ma quando raccogli tempesta anche senza aver seminato vento, non hai molta voglia di esser fiduciosa!

marina ha detto...

da tanto volevo scrivere un post su due cose, innocenza e fiducia.
sento che lo farò
per ora grazie a te, marina

lalia ha detto...

Ciao, Arnica. Pensando alla fiducia mi viene in mente una delle più belle canzoni, a mio parere, di Jovanotti "Mi fido di te" ed una frase in particolare che mi ha molto colpita "..cosa sei disposto a perdere?". Penso che il ricevere e dare fiducia implichi un mettersi in discussione tale per cui si è disposti a perdere qualcosa di sé, magari una difesa che è servita in passato, una sospettosità divenuta utile, e un riappropriarsi di qualcos'altro che avevamo perduto.

forsenonstotroppobene ha detto...

ArnicaBella, ma dove te ne sei volata?