5 aprile 2009

...ancora sulle donne...


Leggo oggi su la Repubblica che Karzai, ritirerà la sua nuova legge sul diritto di famiglia...


Cosa accomuna la nuova legge di Karzai in Afghanistan al suicidio d’onore in Turchia?

Afghanistan: stupro libero in famiglia in un Paese dove, secondo fonti delle Ong che laggiù operano, il 70% delle donne è esposta al rischio di violenza, dove anche le bambine subiscono stupri, lanci di pietre, acidi…Lo stupro legalizzato. Che va ad aggiungersi ad altre assurde restrizioni, e che entra clamorosamente in conflitto col Diritto internazionale oltre che con la tutela dei diritti umani universalmente riconosciuti. Il Presidenta Karzai, pressato dalla Nato, promette che ritirerà questa legge… Bene, ma non è abbastanza…

Turchia: l’Indipendent ha lanciato un’inchiesta-denuncia in cui racconta della nuova moda imperante in Turchia, appunto il suicidio d’onore. Dal momento che, dal 2005, l’omicidio d’onore è punito severamente, allora una donna che, a vario titolo, viene accusata di disonorare la propria famiglia, viene indotta al suicidio. Dai suoi stessi familiari, che si vedrebbero altrimenti costretti ad ucciderla e ad affrontare la galera. Ma se per caso l’induzione non dovesse funzionare, allora è chiamato ad ucciderla il fratello più giovane, sperando così che la Corte, data la tenera età, abbia maggior clemenza...


Ho letto su l’Unità la storia di Elif, in fuga da 8 mesi per sottrarsi alla punizione…Il padre le ha combinato un matrimonio con un uomo molto più anziano, ma lei ha rifiutato. Allora il padre le ha chiesto di togliersi la vita spontaneamente per risparmiare a lui il carcere QUANDO (non SE) l’avesse uccisa. Elif scappa da un matrimonio combinato e scappa dalla punizione.

Scappa, perché altre ragazze di sua conoscenza avevano ceduto, spesso sfinite dopo essere state segregate in una stanza in attesa del gesto supremo.

Il suo paese viene chiamato “La città dei suicidi” , si chiama Batman, sud-est della Turchia.

Che cos’hanno in comune queste due realtà se non la tenace guerra contro le donne? La continua, atroce, indicibile violenza verso quella parte di umanità che più di tutte resta vittima sacrificale?


Contro la nuova legge di Karzai, in Afghanistan, il PD aveva da poco lanciato un appello, inviato non solo a Karzai, ma anche al Governo italiano e alle Nazioni Unite, in cui chiedeva fermamente il ritiro della legge e che venissero rispettati i diritti delle donne afgane. Ma chissà com’è…a me non basta! Niente mi sembra abbastanza finché queste orribili realtà sopravvivono e conoscono anzi una ulteriore recrudescenza. Sembra sempre troppo banale affermare che le donne non devono essere usate come merce di scambio politico! Non devono essere usate e basta!


E l’ironia, sempre presente nella Storia, vuole che a volte per certi diritti acclamiamo le leggi e che a volte le leggi esistono ma vengono impunemente ignorate.


Eppure… esiste una Risoluzione delle Nazioni Unite che in sostanza sancisce questa necessità:

le donne, durante e dopo i conflitti, dovrebbero essere coinvolte nella prevenzione della violenza e nella promozione della pace [Risoluzione 1325]


Eppure…la Turchia vuole entrare in Europa…


I diritti umani sono lo specchio di una civiltà

Noi continuiamo a perdere a pezzetti quelli civili


6 commenti:

Lara ha detto...

Cara amica mia, questi orrori sembrano non avere più fine.
Da qualche parte avevo letto che il nuovo codice della famiglia di Karzai, sarebbe stato elaborato solo per avere consensi elettorali...
Per la situazione in Turchia posso solo mettermi le mani nei capelli, come in un incubo, perché è un incubo.

Ti abbraccio forte,Arnica.
Lara

la signora in rosso ha detto...

ma che è... siamo bestie?
Le donne del tuo post sono madri, mogli, figlie...e vengono considerate al pari a degli animali. Sono indignata! Sono arrabbiata anche per le affermazioni di Brunetta sulle donne che vanno a fare la spesa, che butta discredito sulle donne lavoratrici!
gli esami non finiscono mai?!!!!!

forsenonstotroppobene ha detto...

Cara Arnica. Le donne sono sempre state soggette a strumentalizzazioni, quindi "usi", da parte di chi detiene il potere. Che sia un soggetto privato o pubblico. E' stata considerata "terra" da conquistare, "bestia" da sottomettere. Le civiltà hanno creato le maniere più variegate di appesantire la donna con questi abusi. Non ne capisco il motivo, ma a quanto pare avere potere di vita o di morte su una persona provoca eccitazione (inutile dire in chi è biologicamente e intellettualmente meno dotato dalla Natura). Chi è forte non ha bisogno di dimostrarlo. Probabilmente viviamo in un mondo pieno di mezzi omuncoli che devono dimostrare a se stessi di essere qualcuno esercitando la loro violenza sugli inermi.

L'unica soluzione sta in noi. In noi abbiamo la forza di reagire. Come Elif, possiamo sfuggire ai nostri aguzzini, perché non ne abbiamo bisogno. Loro hanno bisogno di noi.
Che si ammazzino pure uno con l'altro. Noi staremo a guardare.

Lo sai, mi colpirono le parole di un monaco ortodosso quando disse che l'uomo non nasceva tale, lo diventava nel momento in cui prendeva su di sé il proprio destino e la responsabilità delle sue scelte, fino ad allora era pari ad un animale (senza offesa per gli animali).

Un abbraccio

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Ciao Arnica...
Un abbraccio
Saba

progvolution ha detto...

La lotta dei diritti è una lunga strada costellata da sofferenze e ingiustizie che colpiscono gli elementi più indifesi delle comunità umane.
La triste realtà è che il diritto internazionale è subalterno all'economia internazionale così continuiamo ad assistere a sviluppo senza progresso.
La diplomazia si indigna, protesta, poi stringe le mani, infine chiude gli occhi.
Come diceva Lennon?
Woman Is the Nigger of the World
Sussurri obliqui

giulia ha detto...

C'è molta strada da afre ancora... Le guerre non portano più diritti quewsto ormai mi sembra chiaro. Giulia