10 marzo 2009

Rimpianti







Supposto che il rimorso sia un sentimento legato a qualcosa di cui ci pentiamo, mentre il rimpianto è un sentimento per qualcosa che non c’è più o che non si è potuto verificare…Devo dire che è da quest’ultimo, il rimpianto, che sempre ho cercato di scappare. Crescendo in seno alla religione cattolica forse ci si abitua all’idea di rimorso legato al pentimento. Ma al rimpianto non si viene preparati. Il rimpianto è una brutta bestia, e io non voglio conoscerla! Me lo dico arrabbiata, perentoria. Mi è capitato di averlo provato per un’altra vita che credevo l’unica possibile. Solo per quell’occasione ho indossato scampoli di rimpianto. Per il resto, per quello che individualmente si può sognare, perseguire, ottenere infine... bisogna battersi, non lasciare spazio all’insidiosa inquietudine che svia da se stessi e dai propri desideri. Nel rimorso trovo il dolore per un frangente vissuto male, però…comunque vissuto. Ma il rimpianto di non averlo fatto, la preclusione spesso a priori, quanti pesi carica?

Sono zavorre i rimpianti. Anche contro questi dovrebbero vaccinarci appena nati!

E penso, oggi, ad un’amica che è morta a 79 anni contenta di andarsene. Gli ultimi anni della sua vita erano stati una continua e profonda delusione. Le persone l’avevano delusa, e io non avevo mai conosciuto nessuno che desiderasse andarsene così, che continuamente chiedesse ad un dio, cui non molto credeva, di porre fine ai suoi giorni. Alla fine se n’è andata, è stata accontentata. E pareva ridicolo persino piangerla visto che si era compiuto il suo desiderio…

Oggi, ogni tanto, mi prende un sottile rimpianto di non essere riuscita a smentirla, a dimostrarle quanto la vita può essere bella se ad essa ci si apre, il rimpianto di non essere bastata, con pochi altri, a colmare le sue delusioni. E a volte penso che, a spegnerla definitivamente, sia stata l’incapacità di accettare i cambiamenti.

Ma questa è un’altra storia.

Non ho il rimpianto di aver chiuso definitivamente con qualcuno, non ho il rimpianto di aver taciuto i miei pensieri e di essere arrivata troppo tardi, non sento il rimpianto di non essere stata chiara. Ma ho quello di non aver capito, qualche volta, quando ce ne sarebbe stato bisogno. Ho il rimpianto di non essere cresciuta con due genitori al mio fianco, ma delle famiglie che ho saputo costruirmi sono fiera e niente, niente rimpiango.

A volte capita di sentire qualcuno confessare mestamente “non gli ho mai detto che gli volevo bene”…Questo rimpianto non lo conosco, perché i miei sentimenti sono manifesti, per abitudine, per carattere, forgiato da un affetto zoppicante ma robusto. Bisognerebbe evitarseli i rimpianti, fermarsi un po’ di più a pensare, prevenirli come si fa con le carie…


10 commenti:

marina ha detto...

splendida musica, tempo fa l'ho inserita anche io! a proposito complimenti per la sua abilità di inseritrice di musica nei blog :-))
e veniamo ai rimpianti: li odio, ma qualcuno ne ho, purtroppo. Ma li tengo a bada con il ricordo delle occasioni colte
ti abbraccio, marina

Lucia ha detto...

"Il rimpianto di non essere bastata a colmare le sue delusioni".... temo che nessuno possa "bastare"....nessuno. Sentirsi fuori posto nel mondo e volersene andare è una sensazione profonda, con radici tenaci. Ci sono momenti e persone che sembrano ancorarti, ma solo per un attimo, poi il disagio ritorna. Non dovresti avere rimpianti in tal senso...la vita è bella quando la si può vivere come la si "Sente", altrimenti non è altro che una disumana condanna.

Lara ha detto...

Ci sono giorni in cui i rimpianti mi colpiscono dentro come sassi aguzzi; li vivo, non cerco scappatoie e non mi giustifico con me stessa.
Per molto tempo mi lasciano in pace, ma comunque ritornano prima o poi ...

E' giusto Arnicamontana, dovremmo pensare molto attentamente alla prevenzione.

Con affetto, ciao!

giovanna ha detto...

Uhmmm questo post mette il dito su una piaga sempre aperta, su un dubbio lacerante nel quale inciampo spesso! Ora sono un pò così...ma te lo commenterò come si deve, non posso liquidarlo in due battute!
abbraccissimo!

Angela ha detto...

ho imparato ad accettare di aver perso...così il rimpianto, se ne va!!!

camaleonticando ha detto...

Capisco il sentimento che la tua amica possa aver provato.Per chi sa di essere sempre stata se stessa, nè rimpianti nè rimorsi,ma come nel mio caso, un dolore che non se ne va più via per essere stata delusa da chi non credevi ne fosse capace.
Bibi

Grazie per passare da me ogni tanto.

Anonimo ha detto...

Sono addirittura ossessionata da certi rimpianti però ti cito un bel pensiero di K. Mansfield : "Il rimpianto è un enorme spreco di energie. Non vi si può costruire niente sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro."
Ti dirò che sposo questa tesi anche se di certi rimpianti non riesco a liberarmi!L'idea del vaccino mi sembra opportuna, che ne dici la suggeriamo al nuovo assessore regionale alla sanità????
Lunastorta

la signora in rosso ha detto...

Mi dispiace per la tua amica, ma non aver rimpianti, il tuo dolore di oggi significa, che la sua vita a qualcuno è servita.
Non bisogna aver rimpianti. Bisogna fare di tutto per non averli. Puoi avere dei ricordi, ma non rimpianti.
Bisogna sempre dire ho fatto tutto il possibile..
Buona serata

arnicamontana ha detto...

Ho capito che tutti abbiamo dei rimpianti, poi c'è chi come Lara dice che prima o poi ritornano ed è vero. Perciò mi sembra bello "tenerli a bada con il ricordo delle occasioni colte" come dice Marina. Mentre è più difficile quello che sente Angela, e cioè accettare di aver perso :-( Mi piace molto la conclusione di Lucia e mi trova assolutamente d'accordo. Io non lo so...sarà che la resa mi fa troppa paura, chi si arrende mi mette in discussione ma io continuo a preferire la lotta.
Bibi dice: Per chi sa di essere sempre stata se stessa, nè rimpianti nè rimorsi. E lo so, ma non è sempre così. Mi dispiace per la tua delusione tremenda, anche con quelle occorre mettersi ad armi pari.
Lunastorta: bentornata :-) E grazie della citazione di Katherine Mansfield...come non essere d'accordo?
Sottoscrivo il manifesto della Signora in rosso : Ricordi NON Rimpianti!
Grazie a tutte del passaggio e dei commenti. Giovanna: torna quando vuoi, lo sai che prima o poi mi trovi :-)

Giovanna ha detto...

Oscar Wilde dice: " meglio essere protagonisti della propria tragedia che spettatori della propria vita"
Prendo per buona questa massima, la condivido... e proprio per questo affermo che, se la vita la si vive a 360 gradi, non si possono non avere sia rimpianti che rimorsi. C'è una differenza fondamentale tra le due cose, a mio personalissimo modo di vedere: i rimpianti fanno male, perchè non abbiamo colto qualcosa nella vita, e la nostra stessa vita, soprattutto interiore, ha perso qualcosa di prezioso con tutta probabilità. I rimorsi, ci fanno stare male, perchè abbiamo fatto del male agli altri.I rimpianti: qualcosa che potevamo fare e non abbiamo fatto...sia nei nostri confronti, che in quelli altrui. I rimorsi: qualcosa che potevamo fare e non abbiamo fatto...idem come sopra.Quando ero più giovane pensavo che al termine della mia vita avrei voluto contare solo rimpianti. Mi dicevo che era meglio far del male a me stessa, piuttosto che agli altri...oggi non la penso più così. Resta fermo il mio obiettivo di non avere rimorsi, ma cara Angela, non voglio neanche morire piena di rimpianti...! Cercherò sempre di mediare, ma forse è il caso, che ogni tanto metta anche me stessa al centro del mondo, e faccia qualcosa che mi faccia stare bene, anche se può significare avere un rimorso in più!
Un caro ed affettuoso abbraccio!