12 gennaio 2009

la volontà


Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto

[Vincent Van Gogh]


Ho letto su alcuni quotidiani la storia di Alessia, una bambina che voleva fare l’archeologa…Crescendo, Alessia contrae una malattia neuromuscolare rarissima, in Europa colpisce una persona su 50 mila. Come tutte le malattie ha un nome quasi altisonante, Atassia di Friederich, e con tutta evidenza le impedirà di realizzare il suo desiderio professionale. Così, quando i medici le confessano che non potrà mai diventare un’archeologa perché questa malattia altera i movimenti, la deambulazione, la coordinazione…insomma, Alessia si affida alla penna. E con la penna erige un mondo fantastico, l’universo di Avelion, in cui la protagonista è “la figlia d’acqua” ed è solo liquidità. Alessia, che oggi ha 24 anni, si affida all’acqua, perché nell’acqua quel corpo difettoso perde gravità, scarica il peso delle gambe e si sente libera. In una intervista al quotidiano l’Unità dichiara semplicemente

“…il segreto è accettare quello che si ha, quello che si è, e scoprire tutto quello che si può fare…Se capisci quando e come stai bene, poi usi la volontà. Mi sono accorta che la volontà non ha limiti, certo non guarisco, ma vivo”

La volontà…

E’ tutto quello che può esserci dove non c’è costrizione o impedimento.

E’ quella soluzione a cui non si ricorre preferendo spesso comodi alibi.

La volontà è cambiare anche nell’immutabilità, sfidare divieti, alzare la testa e non abbassarla di rinuncia.

Avere forza di volontà

Volere è potere

Eppure quanta propensione a ricacciarla indietro questa volontà che cambia l’aria e porta nuovi aneliti e nuovi palpiti..Quando si rimane inchiodati al legno dell’immobilismo, quando tutte le voci che si affannano dentro di noi non trovano un accordo, non arrivano ad una risposta che muova i nostri passi, quando alla cura non corrisponde il rimedio…Arrendersi è semplice, arrovellarsi inutile se i tentativi rimangono in apnea. La volontà è questa ragazza che impossibilitata ad un equilibrio sulla terra, trova e sperimenta un’altra dimensione, liquida e leggera. La volontà, come dice Alessia, è scoprire tutto quello che si può fare

Ho conosciuto un tempo in cui la mia volontà aveva la fermezza delle mie mani. Poi tutto quello che sai di volere e di potere cambia intorno a te, regolato dal Sole attorno a cui gira la Terra. Poi accade che le cose diventano meno sicure, i contorni un po’ confusi.

Ma la volontà…non è tutto quello che ci resta?

Per saperne di più sul lavoro di Alessia Mainardi www.avelion.it



10 commenti:

fen ha detto...

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Angela ha detto...

in questo momento della mia vita, non sai che bene mi ha fatto leggere questo post!

progvolution ha detto...

è incredibile come la volontà diventi più salda nei momenti difficili e come i limiti ci costringano a migliorarci.La storia di Alessia merita di essere diffusa
Un saluto
Sussurri obliqui

giorgio ha detto...

Grazie per aver raccontato questa storia, è una iniezione di fiducia assolutamente necessaria.

E' da prima di Natale che non riuscivo ad aprire il tuo blog. Per fortuna ora ci sono riuscito.

Buon anno!
Giorgio.

Anonimo ha detto...

sono andata a vedere il sito di Alessia, che grande lezione di vita questa ragazza! Come ha detto qualcuno prima di me questa storia andrebbe divulgata. Il disegno è tuo?perchè non lo scrivi?la solita timida eh? Ti saluto e ti abbraccio, Lunastorta

marina ha detto...

grazie di avercela segnalata. Vado a vederla
Intanto sulla volontà: io mi sono affidata per anni alla volontà, è stato uno sforzo pazzesco e non so dove mi abbia condotta. Spesso ho voglia di lasciarmi semplicemente andare. Lezioni come questa di Alessia penso che siano importanti per tutti noi
marina

Arnicamontana ha detto...

Angela: sono contenta che questo piccolo post ti abbia fatto bene...è una storia di coraggio (e di volontà!). Ti abbraccio

Prog...: è vero, la storia di Alessia merita di essere diffusa perché, come qualcuno ha notato, è una lezione per tutti.

Giorgio: uffa! Che vuoi che ti dica? improvvisamente mi ritrovo con un blog biricchino che si nasconde ad alcuni e ad altri no! (avevo notato la tua assenza però ;-))

Lunastorta: ma come? non avevi riconosciuto il mio blog dai disegni???? Timida sì! Ti abbraccio anch'io :-)

Marina: penso che la volontà ti abbia condotta a quello che sei oggi (e lo sai cosa sei!!!) e poi... anche lasciarsi andare implica la volontà di farlo! O no? Un bacio

Dona ha detto...

ecco che ci leggiamo a suon di storie e che incredibili storie!
Andro' a vedere il sito di Alessia senz'altro.
La volonta' che ci sia o non ci sia fa parte del nostro essere, e' una possibilita' che ci vien concessa e che e' solo da incoraggiare e sostenere. Sarebbe da sciocchi non farne uso, ma talvolta e' pure bello esserlo.
I disegni: in effeti mi chiedevo come tu avessi trovato una tale immagine che rende alla perfezione il senso del tuo raccontare Alessia, ora capisco e ti faccio i miei complimenti. L'immagine riportata attraverso il disegno, la pittura, e perche' no la fotografia e' una dei mezzi di comunicazione piu' interessanti che possimao utilizzare per rapportarci con gli altri.
Un caro saluto
Dona

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

good start