9 ottobre 2008


«Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano».
[Anna Politkovskaya]



Fra pochi giorni, il 15 ottobre, si aprirà il processo per l'omicidio di Anna Politkovskaya.

Che non era solo una grande giornalista, non era solo una instancabile voce critica nei confronti del Cremlino, e della politica interna di Putin...

Era soprattutto una grande combattente per la difesa dei diritti umani, non solo di quelle popolazioni della Cecenia con cui si era schierata. Era una donna coraggiosa e libera.

E questo dovrebbe inorgoglire tutti, tutta quella parte di umanità che da queste figure, che purtroppo divengono eroiche, e dal loro agire, si sentono rappresentate.

Già uno degli imputati per il suo omicidio, un ex funzionario dei servizi segreti, si è visto tramutare l'accusa nei suoi confronti:

da concorso in omicidio in estorsione e abuso di potere.

A volte si sa già come andranno le cose.

A volte i processi di questo tipo sono scenari che abbiamo già visto.

Ho letto che a Mosca l’altro giorno sono scese in piazza circa 200 persone per ricordarla, un po’ pochine però…Mentre al Tg nazionale ho seguito un’intervista ai passanti, gli veniva chiesto, mostrando la sua foto, “sapete chi è questa donna?” e la maggior parte di loro non lo sapeva, uno ha addirittura risposto “Mah! Una con gli occhiali”


4 commenti:

giulia ha detto...

Una persona a cui va tutta la mia ammirazione e la mia gratitudine, perchè è bello che siano esistite, Giulia

Anonimo ha detto...

Una con gli occhialiiiii? Mah, siamo davvero strani noi umani, in qualsiasi parte del mondo viviamo. L'ho già scritto da qualche parte e forse l'avrai già letto...ricordo quando andai a barcellona, nel visitare la sagrada famiglia, attraversai una porta in ferro con centinaia di scitte...e nonostante ci fossero un milione di cose da guardare mi soffermai a leggerne qualcuna..non sò come, la mia attenzione venne immediatamente attirata da una frase: "un uomo può morire per un popolo, ma un popolo per un uomo no"! Descrive bene l'egoismo di tanti e l'eroismo di pochi!
P.S. sto ancora male...e magari se mi decido ad andare dal medico è facile che guarisca! :-)
P.S.S. ma sai che da quando ho letto il post sulle mele non faccio che pensare alle mele di nonna! Erano verdi e rosse...piccole...e secondo quella che mordevi all'interno trovavi parti di un verde più intenso...mamma diceva che erano le migliori, diceva che era mela "ozzada"... che buoneee, uno dei tanti casi nei quali,al ricordo viene associato anche un profumo, un sapore :-)
Un abbraccio Giovanna :-)

Arnicamontana ha detto...

Giovanna...per l'autoguarigione ti devi concentrare un bè!
Le mele sono proprio quelle! Abbi cura di te!

Anonimo ha detto...

Cavolooooo quanto le vorrei mangiare... che dici tra un mesetto ci saranno ancora? conto di andare da zia a Florinas...magari le dico di procurarmele...mmmmm Ora vado a leggere il nuovo post! :-)