29 ottobre 2008

Giorni


Sono giorni sgonfi

Di occhi che vogliono stare chiusi

E di foglie che cadono controvoglia


Giorni di pugni chiusi dentro alle tasche

Di pensieri storti e distorti


Giorni di telefoni muti

Di legna tagliata e olive che maturano


Non c’è posto per colori e pennelli

e matite colorate

Non c’è posto per i progetti in avanti


Anche la natura

il mio credo la mia religione

restituisce appena

la violenza che sappiamo usarle.


Raccolgo briciole di sapienza per i giorni lievi

E semino ricordi

Per ricamare il futuro


I giorni per accarezzare i sogni

Sono dietro l’angolo



11 commenti:

Anonimo ha detto...

Rimane in questi giorni sgonfi la possibilità (dietro l'angolo) di cullare i propri sogni. Bello. Ed è vero che la natura restituisce solo una piccola parte di tutto il disastro che l'uomo sa compiere. Speriamo che la pioggia dia una tregua alla manifestazione di oggi! Sto lavorando a fianco degli studenti in questi giorni, contro questi ministri "sordi". Un caro saluto A'. Lunastorta

camaleonticando ha detto...

..chissà perchè...ho sempre pensato, che dovendo scegliere...vorrei morire a novembre....

Barbara ha detto...

“…giorni sgonfi
Di occhi che vogliono stare chiusi
E di foglie che cadono controvoglia”

Ricordo intere settimane così, solo che non trovavo le parole per descriverle quelle sensazioni. Vedevo poche cose dietro l’angolo, men che meno sogni. E poi, inaspettatamente, quei giorni lievi son arrivati. Son tornati i sogni e la voglia di progettare.
Questo post ha rievocato un alternarsi di emozioni, pugni allo stomaco, voglia di piangere e rabbia. Tanta rabbia per una sorta d’incapacità di sorridere.
E poi il mondo ha smesso d’esser in bianco e nero; mi son guardata intorno ed anch’io mi son chiesta “dichecoloresonolenuvole?”…
Che bel blog!

Anonimo ha detto...

Bella...bella perchè vera, perchè non sdolcinata, perchè intrisa di malinconia...Ci sono giorni pieni di rabbia e dolore, e poi, ci sono quelli pieni d'amore, di colori, di risate, di telefoni che squillano.Ma i primi sembrano durare sempre molto più a lungo, fiaccano le nostre forze, avvelenano sogni e speranze, ci fanno guardare al cielo che si vede sempre carico di nuvole...e andiamo avanti, con la certezza sofferta...che le nuvole passano, ma il cielo resta! Un abbraccio A. Giovanna

Arnicamontana ha detto...

Lunastorta...fedele visitatrice, la natura restituisce in minima parte il danno che con le nostre costruzioni sappiamo causare. Ovviamente in questo momento il mio pensiero và a quelle famiglie, nel sud dell'isola, colpite dal recente nubifragio. Le manifestazioni in tutta Italia sono andate bene, molto partecipate. Purtroppo il decreto è passato e i tagli che riguarderanno il 2009 resteranno. Speriamo che il movimento non si sgonfi!

Arnicamontana ha detto...

Camaleonticando...non volevo suscitare pensieri di morte!Comunque grazie del tuo passaggio :-)

Arnicamontana ha detto...

Con quelle sensazioni che descrivi tu ci ho trascorso non settimane ma anni! E le giornate lievi arrivano prima o poi, è vero. Quello su cui voglio concentrarmi sono i sogni dietro l'angolo, perché i sogni bisogna coltivarli. Grazie della tua riflessione...

Arnicamontana ha detto...

Giovanna...lo so che ci siamo capite :-) e oggi ti abbraccio più forte!

Arnicamontana ha detto...

ops! l'altra risposta era per il commento di Barbara!

giulia ha detto...

Bella e vera... sai rendere con grande sensibilità sentimenti ed emozioni. Un abbraccio, Giulia

arnicamontana ha detto...

Giulia, grazie della tua attenzione, l'apprezzo molto :-)