16 luglio 2014

...tradizionitradite

In questi giorni, la strada che mi ha vista crescere è vestita a festa.
Non solo la mia via ma tutte quelle del circondario si riempiono di bandierine colorate che passano, incrociandosi, di casa in casa. C’è un coinvolgimento, una collaborazione reciproca, un senso di unità che resistono.

Fra qualche giorno ci sarà la Festa del Carmelo che per noi bambini era, allora, LA festa per eccellenza.  

In questi giorni, da che ho memoria, tira un forte vento di maestrale o ponente. Sempre. Non c’è anticiclone che tenga, non c’è cambio di clima che modifichi il soffiare di quel vento in questi giorni.
E’ costituzionale alla Festa.
Le funzioni religiose si svolgono nella piccola e umile chiesetta situata sul Colle del Carmelo, ai piedi del quale mia madre ha portato a crescere, da sola, i suoi 8 bambini. Perché è sempre stata attratta da quella madonna... non è soltanto una forma di devozione religiosa, secondo me è proprio un innamoramento.
Così, mentre gli anni passavano, tutti noi in famiglia sentivamo (anche chi non nutriva sentimenti religiosi) di assecondare e onorare questo amore, se possibile con la presenza, o anche solo con una telefonata.

Come se fosse il compleanno di uno di noi.
Quel sentimento di mia madre era davvero forte, quasi invidiabile…
Ora che troppe brutte cose sono accadute, il mio rapporto con questa Festa è irrimediabilmente cambiato, e i ricordi così cari che mi legano a questi giorni fanno male e insieme commuovono.
E mi sento una bambina che punta i piedi e pensa : Io volevo che tutto restasse uguale!

2 commenti:

Emilia de Rienzo ha detto...

Vorremmo che tutto rimanesse, ma invece tutto cambia. È tanto bello quello che scrivi. Mi sento qui a casa mia. Un abbraccio caro

arnicamontana ha detto...

Emilia, tutto cambia ed è una legge che impariamo molto presto ma alla quale non amiamo piegarci. Ti ringrazio per quello che dici e non sai quanto mi fa piacere. Sei molto cara...